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A spasso con il mio amico autistico
Relazione Finale Progetto - Scarica in formato pdf Denominazione del progetto “…A SPASSO CON IL MIO AMICO AUTISTICO” Associazione proponente (o capofila) …ASSOCIAZIONE “GRUPPO TEMATICO AUTISMO” ONLUS Analisi dei bisogni che motivano il progetto
……bisogno di sviluppare servizi territoriali per la prevenzione e la cura di soggetti minori svantaggiati perché affetti da Disturbo dello Spettro Autistico, rivolti alla promozione e tutela della salute. Descrizione del progetto
A SPASSO CON IL MIO AMICO AUTISTICO
Finalità del progetto Favorire la riqualificazione e la continuità nella collaborazione comune per la presa in carico globale degli interventi e delle attività finalizzate all'inserimento nel tessuto sociale di riferimento dei soggetti portatori di Disturbo dello Spettro Autistico da parte del contesto e degli Enti Territoriali, soprattutto della scuola, intesa come ente educativo primario e di eccellenza, in continuità con gli obiettivi già descritti nella recente pubblicazione della Guida ai Servizi per l'Età Evolutiva in Provincia di Alessandria, “Autismo e Disturbi dello Spettro Autistico”, promossa dalla Provincia di Alessandria attraverso l'Assessorato alle Politiche Sociali e Sanitarie, in collaborazione con le ASL operanti sul Territorio, l'Azienda Ospedaliera di Alessandria, i Consorzi Socio Assistenziali, il Centro “Paolo VI” di Casalnoceto e le Associazioni dei Genitori, compresa l'Associazione scrivente e capofila di codesto Progetto. Le indagini epidemiologiche sulla tematica riguardante l'Autismo, per quanto attiene la nostra Provincia di Alessandria, hanno mostrato sia l'intensità del bisogno di consulenza specialistica a livello scolastico dal momento che il fenomeno si colloca proprio nella fascia dell'età pediatrica, sia perché hanno evidenziato che il tasso dei casi (per 100.000 abitanti), risulta più elevato della media regionale. Obiettivi che si intende perseguire Favorire la sensibilizzazione del gruppo dei pari, del corpo insegnante, del contesto territoriale alla tematica riguardante il Disturbo Autistico, affinché le risposte assumano un profondo significato finalizzato all'integrazione di tali soggetti nella comunità e nella vita sociale quotidiana, attraverso un lavoro pratico di affiancamento di interlocutori che promuovono ed attivano la conoscenza nell'ambito specifico, ai fini di adattare una serie di risposte comportamentali specifiche, mirate ed adeguate, che promuovono l'inserimento sociale in modo significativo, a cominciare dal primo approccio significativamente importante del bambino, che è il mondo della scuola. Durata, date di inizio e fine del progetto
Il Progetto verrà realizzato nel prossimo anno scolastico 2009/2010, già a partire dall'inizio del mese di settembre per la promozione e presentazione agli insegnanti, durante le prime due settimane antecedenti l'apertura delle lezioni, per programmare l'organizzazione delle attività e la presentazione nelle classi coinvolte. Fasi del progetto
Il Progetto prevede una prima fase di presentazione agli insegnanti per concordare la programmazione e le modalità degli interventi, quindi la presentazione verrà effettuata alla classe di appartenenza . Seguiranno gli interventi settimanali concordati, attraverso attività frontali sia di gruppo sia individuali, in supporto all'insegnante di classe a all'insegnante di sostegno. Seguiranno incontri quindicinali a scuola fra gli operatori coinvolti per la programmazione bimensile e, ogni due mesi, sono previsti supervisioni e incontri di monitoraggio con il S.O.C. di N.P.I. dell'ASL referente, i Servizi Socio-Assistenziali di zona, gli operatori del Koelliker di Torino con il coordinamento dell'Associazione promotrice. Ruolo e compiti specifici di ciascuna delle organizzazioni all'interno del progetto (se si tratta di progetto sviluppato in partenariato)
Il Progetto intende avvalorarsi della collaborazione degli Enti preposti che sono coinvolti nella cura della patologia dell'Autismo, ovvero dei Servizi Socio Assistenziali del Territorio, sia di quelli a capo del Comune di Acqui Terme e sia di quelli a capo della Comunità Montana Suol D'Aleramo, e dell'ASL-AL attraverso il Ruoli all'interno della rete:
S.O.C. di N.P.I. = supervisione e monitoraggio delle azioni attraverso incontri bi/tri mensili allargati
a tutti gli operatori coinvolti e ai genitori, per ogni singolo minore; incontri previ
sti di Gruppi H a scuola, mediamente tre per ogni singolo bambino nel corso dell'anno scolastico; trattamenti settimanali mirati su ogni singolo caso di logopedia
e neuropsicomotricità.
Con il Progetto “ A spasso con il mio amico autistico”, tali collaborazioni sono maggiormente intensificate e finalizzate alla comunicazione, interrelazione ed integrazione con il gruppo dei pari, all'interno di una programmazione più mirata alla sensibilizzazione consapevole dei compagni e del corpo insegnante, i quali hanno un ruolo fondamentale nell'acquisizione delle intenzionalità e nello sviluppo delle potenzialità relazionali e comunicative dei soggetti portatori di patologia autistica. La rete di servizi che si va a delineare con maggiore collaborazione ed integrazione vuole supportare e favorire un maggiore coinvolgimento del gruppo classe, perché si creano forme di amicizia reali fra i compagni e i bambini cosiddetti autistici, affinché l'integrazione sia un evento reale e concreto che porti i minori colpiti dalla malattia in questione ad emergere, all'interno delle loro potenzialità, e a sviluppare una socialità che consenta una vita futura adulta più integrata, motivante, meno svantaggiata e più proficua sia per loro stessi, sia per le famiglie interessate, sia per la società stessa. Allo stesso modo, il Progetto intende promuovere una campagna di sensibilizzazione verso gli alunni delle scuole coinvolte finalizzata alla accettazione, al riconoscimento e al coinvolgimento dei soggetti “ diversi”, i cosiddetti “diversamente abili” e, come dice l'espressione stessa, considerare le loro potenzialità, conoscere le loro varie abilità, che spaziano da spiccate capacità nell'utilizzo dei mezzi elettronico-tecnologici, come il PC e i giochi elettronici, l'acquaticità, la ritmicità che favorisce un buon livello musicale, sia canoro, sia strumentale. Tali abilità rappresentano un buon veicolo per facilitare un'integrazione reale e proficua, sia per i destinatari del presente progetto, sia per i coetanei, per la costruzione di una società maggiormente aperta e sensibile a tutto ciò che rappresenta diversità e conseguentemente difficoltà. Metodologia di realizzazione del progetto Il Progetto sarà realizzato nel rispetto delle nuove teorie in campo educativo e riabilitativo sulla tematica specifica dell'Autismo ed utilizzando le moderne tecnologie più in uso, sia in Territorio nazionale, sia a livello internazionale. Risultati attesi Il risultato più atteso rimane quello di una maggiore e migliore integrazione nel contesto scolastico e nel tessuto sociale di riferimento dei bambini affetti da patologia autistica facenti parte dell'Associazione, oltre ad una maggiore e migliore sensibilizzazione del gruppo dei pari e del corpo insegnante. Tra gli obiettivi si vuole dare alla scuola una maggiore informazione e sensibilizzazione sulla tematica in oggetto, in modo da aumentare nei suoi componenti la capacità di accogliere al proprio interno, attraverso modalità sufficientemente adeguate, i soggetti autistici, al fine di offrire migliori risposte adattive, soprattutto nella comunicazione e nella relazione, per facilitare una crescita più armoniosa ed un inserimento più soddisfacente, sia da parte dei soggetti in oggetto, sia da parte del gruppo dei pari. Ambito territoriale entro il quale si attuerà il progetto Il Progetto si svilupperà all'interno delle scuole del Territorio in cui sono inseriti i bambini affetti da Autismo facenti parte dell'Associazione Gruppo Tematico Autismo onlus di Acqui Terme. Obiettivi generali del progetto (segnare con una crocetta gli obiettivi generali del progetto che si intende perseguire) Obiettivi rivolti a:
Aspetti innovativi del progetto Il Progetto ha carattere innovativo in quanto persegue una sempre maggiore collaborazione tra gli Enti presenti sul Territorio nella presa in carico educativa e ri-abilitativa dei minori affetti da Autismo, nel rafforzamento e nel mantenimento della rete preesistente, coinvolgendo la scuola come Agenzia per eccellenza nel campo educativo perché coinvolge la classe di appartenenza, in una serie di interventi atti a sviluppare nei coetanei la sensibilizzazione, attraverso la conoscenza e l'utilizzo di strategie comunicative e relazionali che consentano una migliore qualità di vita. Trasferibilità del modello adottato in altri contesti che presentano la stessa tipologia di bisogno Con la pubblicazione sul sito internet del progetto e dei risultati attesi, s'intende infittire la rete di scambio sul web con le altre Associazioni presenti sul Territorio nazionale, per un maggiore e migliore interscambio di notizie, sperimentazioni da riprodursi anche in altri contesti, come il Progetto in oggetto che a sua volta prende spunto da altri già sperimentati in altre sedi, ai fini della ricerca per identificare una metodologia con strategie di interventi più specifici e mirati atti a favorire il maggiore sviluppo possibile, ai fini di un migliore adattamento per una qualità di vita futura migliore. Informazioni relative ai destinatari dell'intervento I destinatari del Progetto sono costituiti da n. 6 minori affetti da Disturbo dello Spettro Autistico in età scolare, (fascia 3-14), inseriti nelle scuole materne e dell'obbligo, facenti parte del Progetto Autismo, i quali, dopo la serie di interventi mirati e specifici offerti dall'Associazione, hanno conseguito miglioramenti nelle acquisizioni di base e necessitano attualmente di maggiore inserimento con il gruppo dei pari. Modalità e strumenti di valutazione Le modalità di valutazione, ampliamente descritte nei paragrafi precedenti, sono costituite dalle supervisioni, dagli incontri in Gruppo H e dalle attività di coordinamento, in collaborazione con tutti gli Operatori coinvolti e dai referenti medici, psicologi e assistenti sociali, all'interno degli interventi di rete. Inoltre, saranno effettuate schede per la valutazione dei risultati conseguiti, sia individuali, sia con il gruppo classe. Volontari impiegati nel progetto (indicare numero, qualifica, percentuale sul totale delle risorse umane impiegate)
I numeri dei volontari coinvolti nel Progetto sarà costituito da sei genitori iscritti all'Associazione per quanto riguarda la collaborazione agli incontri di monitoraggio in qualità di supervisori, dai trasporti settimanali previsti per le attività scolastiche interne ed esterne, legate al Progetto; dal Presidente dell'Associazione in qualità di coordinatore organizzatore del Progetto, dalla Segretaria dell'Associazione per l'organizzazione e il coordinamento delle attività. Collaboratori e professionisti (indicare il numero, il ruolo, il numero complessivo di ore di impiego)
Saranno utilizzati per la realizzazione del Progetto:
Attrezzature, strumenti per la realizzazione del progetto Per la realizzazione del progetto, oltre al materiale di uso e consumo di cancelleria, sono necessari materiali cartacei per l'elaborazione di tabelle e cartelloni per la Comunicazione Aumentativa Alternativa, materiale fotografico, macchina fotografica digitale, cartucce per stampante colorate e monocromatiche, macchina plastificatrice con le cartucce di ricarica, proiettore con tavolo e schermo, rilegatore a caldo e almeno una dozzina di software didattici. Responsabile del progetto e referente per le comunicazioni con il CSVA (se diverso dal responsabile legale firmatario della domanda) |